La libertà religiosa

Dopo i tristi avvenimenti della recente persecuzione dei cristiani nei paesi musulmani, faremmo bene ad interrogarci seriamente su come da noi, nella libera Italia, vengono trattate le persone che decidono, in piena libertà, di seguire un credo diverso da quello cattolico..E’ assolutamente giusto che le persone nel mondo se vogliono seguire il cattolicesimo siano libere di farlo senza alcuna paura.. ma se desideriamo libertà dobbiamo prima di tutto riuscire a darla a chi, nel nostro paese, si trova in una condizione di minoranza, esattamente come i cattolici nei paesi a maggioranza musulmana o sotto un regime..

nel nostro paese, coloro che si professano cattolici sono per la maggior parte contrari alla costruzione di moschee e minareti sul suolo italiano (in Svizzera sono arrivati addirittura a fare un referendum per vietare la costruzione di minareti – hanno vinto ovviamente), in quanto li ritengono luoghi non di preghiera, ma di formazione di terroristi che non vedono l’ora di farsi esplodere da qualche parte nella nostra cara terra…non conoscono il Corano, la Torah o qualsiasi altro testo religioso..molti non hanno nemmeno mai aperto la Bibbia

Ora, andando anche un po’ a vedere la storia, direi che i cattolici hanno proprio un bel coraggio..per 1700 anni hanno impedito qualsiasi altra forma di credo che non fosse il cristianesimo (e la sua forma estrema, il cattolicesimo) tramite mezzi che, ahimè, tutti ben conosciamo… hanno sempre vissuto in una condizione di dominio e hanno avuto la presunzione di andare ad esportare il loro credo nelle popolazioni indigene di altri continenti, i cui abitanti sovrani si sono visti imporre un credo a loro estraneo con la forza e con la distruzione dei loro idoli e delle loro tradizioni da soldati e feroci missionari. Di sicuro non per libera scelta. A noi hanno sempre raccontato la favoletta che essi sono stati elevati da una condizione primitiva per giungere al Vero Verbo, alla vera parola di Dio. Cazzate madornali che la storia e gli storici veri hanno registrato. Gli esseri umani dimenticano, la storia no. Basta avere il coraggio di leggere la storia non filtrata dalla propaganda e avere un minimo di apertura mentale e criticità

Nei paesi dove i cattolici si trovano in minoranza, forse farebbero bene ad adeguarsi alle leggi del luogo in cui sono, entrando piano piano nei circuiti della società e facendo vedere che essi non sono pericolosi come li dipingono ma che desiderano solo professare la loro fede, in piena autonomia senza voler imporre alcunchè ai paesi che li ospitano. Allo stesso modo come cercano di fare le minoranze nel nostro paese. Ricordiamoci che anche da noi l’intolleranza verso i neri, i musulmani, i gay e i non cattolici ha raggiunto dei livelli mai visti…. Gli stranieri non cristiani da noi cercano di vivere in pace, cercano di professare la loro fede in sincerità per il loro bene (e per il nostro di conseguenza), ma trovano solo porte chiuse, costretti spesso a pregare negli scantinati perchè la popolazione ignorante gli è ostile.

Credo che se vogliamo apertura dobbiamo essere i primi a darla, senza imposizioni, senza pretendere alcunchè. Dobbiamo educare i nostri leader, dobbiamo scegliere i nostri leader, se proprio li vogliamo…questo papa parla di libertà religiosa solo quanto il cattolicesimo si trova in una condizione di minoranza, ma nel nostro paese egli non si è mai battuto per la libertà religiosa delle persone non cattoliche. Se avesse davvero a cuore la libertà religiosa dovrebbe battersi in primo luogo nel paese che ha dato a lui e ai suoi seguaci uno stato, togliendolo al territorio italiano. In Italia non c’è educazione religiosa, non si conosce altro se non il credo cattolico (e spesso nemmeno per conoscenza diretta ma solo tramite cio’ che dicono i preti), non si parla mai, se non in termini negativi di Islam, non si vedono mai trasmissioni di confronto religioso, solo trasmissioni pesantemente di propaganda come “a sua immagine”, molta gente ritiene che gli stranieri se vengono qua debbano pregare il “nostro Dio”. C’è una profonda ignoranza religiosa e un clima di paura verso chi viene identificato come “religiosamente diverso”. Questo nella, sulla carta, laica Italia.

Si dice che il passato torni sempre per riscuotere e sempre piu’ incazzato nel tempo… coloro che si professano cattolici farebbero molto bene ad interrogarsi su come si pongono verso chi chiede libertà religiosa in Italia prima di chiedere libertà religiosa per loro negli altri paesi.

Cio’ che di atroce hanno fatto non è stato cancellato dagli annali della storia umana e i debiti che essi hanno verso l’umanità tutta hanno ancora da essere pagati

W la libertà religiosa, ma quella vera, per tutti

Basta con i privilegi per un unico credo in Italia, l’Italia è un paese multietnico e il riconoscimento di questo passo in avanti , di questa apertura sarà la salvezza per tutti tramite ogni persona che ritenga che il messaggio e la pratica religiosa (qualsiasi) possano davvero dare all’essere umano gli strumenti per una vita felice e ricca

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