Il percorso dello spirito indipendente

Il percorso della Vita non inizia quando usciamo alla luce.

Il percorso della Vita inizia con la nostra presa di coscienza, con la consapevolezza del nostro potenziale come esseri umani. Inizia quando decidiamo di sentire di più, quando crediamo fortemente che la Vita sia altro dal sopravvivere ogni giorno. Inizia quando nella quotidianità inserisci un dubbio. In fondo cresciamo già formati, già inquadrati dalle credenze che la nostra famiglia, anche senza volerlo, ci inculca fin dal nostro primo vagito. E’ un percorso normale che perseguiamo da quando siamo su questo pianeta. La trasmissione familiare e societaria di determinate credenze apparentemente rinforza la credenza stessa, basandosi sul falso principio di “più siamo, più è vero, meglio ci difendiamo dagli attacchi”. Questo è uno dei più grandi errori che l’umanità abbia mai fatto. Specialmente perché tale atteggiamento non è certo guidato dal cuore, dal bene vero per un’altra persona, ma è guidato dal cervello, nella sua strenue corsa continua per cercare sicurezza, appagamento, certezze, eliminando ogni dubbio. Elimina il dubbio, uccidi la Vita.

“Il naturosofo comunica con l’introspezione e l’intuizione, con l’integrità delle proprie convinzioni neo-umanistiche, con stile dialogico, socratico, con la giuste dose di ironia e di divertimento: è insomma quanto di più lontano dalla figura fosco-ieratica del maestro “esoterico”, incline al catastrofismo per accrescere null’altro che la propria “presa di potere”.  E’ al contrario una persona iniziata, che ha condotto un severo percorso di crescita interiore, consapevole e serena, un autentico trasmettitore del piacere di vivere.”

Da questa definizione possiamo capire come ognuno di noi possa essere tale persona… ciò che ci frena è la paura di perdere le nostre convinzioni, di trovare qualcuno che è più convinto di noi e che riesca in qualche modo a “convertirci”. Il naturosofo non mira a convertire alcuna persona, il suo ruolo è la stimolazione delle profonde capacità di ognuno nella ricerca della propria personale spiritualità e del legame che possiede con l’ambiente naturale; in quanto ognuno è persona, ognuno è ambiente naturale.

Il naturosofo ha percorso la propria strada che ha aperto con le proprie mani stimolato dalla ricerca di ciò che tante persone, nei tempi hanno cercato: la Vita. Riconoscendo l’individualità e la diversità di ognuno, assieme alla profonda unione che ci lega, egli non indirizza verso alcuna definita strada, ma promuove il dubbio esistenziale e la ricerca spirituale personale, convinto della grandezza  e della capacità di ognuno nell’aprirsi la propria strada. Il naturosofo può consigliare delle letture e delle pratiche ma non sosterrà mai alcuna verità, in quanto riconosce che non esiste alcuna vera verità.

Egli sa leggere lo spirito umano e lo considera al pari di quello della Natura; egli punta ad un ricongiungimento perso a causa delle necessità del nostro cervello. Sa parlare con tutti e rispetta ogni strada, cerca solo di far riflettere sulle conseguenze che ogni scelta comporta, per ognuno di noi e per tutti gli altri. Egli sa che ogni gesto è profondamente connesso a tutti gli altri. Il naturosofo riconosce l’enorme varietà dello spirito e delle espressioni umane e si ritrova in ogni credenza, mito e religione, perché ciò che è stato dall’uomo prodotto trova riscontro in ogni essere umano sulla terra, in quanto rispecchia delle necessità e delle intuizioni innate che tutti abbiamo.

L’ovvietà e la bellezza di questa figura è che non esisterebbe alcun naturosofo omogeneo nel pensiero e nell’agire ad un altro. Ogni naturosofo si è sviluppato con un diverso percorso ed indirizzerà le persone a trovare il proprio, stimolando il dialogo e lo scambio di opinioni per un fine benessere comune. Egli non cerca potere per sé, ma bene per tutti, e, apparendo come un idealista, sa trovare il giusto modo per penetrare nello spirito ottenebrato dalle illusioni che la mente ci crea. Egli non è un maestro, se non di se stesso, e non cerca discepoli, ma nuovi maestri. E’ fiero dell’essere umano perché tramite la sua produzione cosi vasta, egli ha potuto formarsi e contribuire a questa catena di pensieri e azioni che caratterizzano la specie umana. Egli vede Dio in ogni persona, lo riconosce in ogni gesto, in ogni manifestazione, lo chiama Universo e Natura. Non lo venera né lo adora, in quanto non lo considera un essere senziente. Non dà al concetto di Dio le stesse qualità dell’essere umano. E’ l’energia dell’Universo, né buona, né cattiva, semplicemente materia grezza da modellare che si trasforma continuamente. Il suo fine è l’armonia con questa energia. Riconosce l’armonia come motore guida del benessere e percorre le strade della Naturosofia, vista come disciplina che integra la consapevolezza e la mente umana all’energia della Natura, al fine di arricchire lo spirito ed il sapere.

E’ interessato da tutte le discipline, anche da quelle considerate meno elevate. Studia gli atteggiamenti umani e le loro manifestazioni. Rinnega il lamento e lo scaricamento delle proprie responsabilità perché, avendo cosi tanto a cuore l’essere umano, non può concepire di considerarlo una specie di burattino senza capacità di decisione. Capisce che siano normali atteggiamenti della nostra mente ma non li giustifica. Al contrario li combatte al fine di una nuova visione della Vita che possa pervadere ogni singola persona e permettere ad ognuno di essere veramente responsabile delle proprie scelte. E’ severo ma non con cattiveria. Riconosce che lo stimolo può, a volte, sembrare duro, ma sa che la mente opporrà grandi mura allo spirito che cerca di eliminare le catene che gli impediscono di volare. Per questo combatte con ardore, spinto dall’amore.

E’ il momento perché tali persone si rivelino al mondo; è il momento perché chi ha voluto chiudere le porte della consapevolezza umana lasci il posto all’uomo singolo, all’individuo in tutte le sue complessità, passando dal gruppo visto come gregge, alla comunità fatta di individualità distinte. E’ il momento di agire per una nuova Vita che nasca da ognuno di noi, il momento di aprire le porte più recondite delle nostre energie per trasformare il sentore comune da pessimista a positivo per il futuro.

Ognuno di noi può farlo!

Rivediamo i nostri atteggiamenti ed esploriamo la meraviglia che noi umani abbiamo creato per celebrare la nostra appartenenza alla Vita. La Vita si esprime tramite ognuno di noi, diamole un luogo degno della Sua meravigliosa storia.

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