Homo Universalis

Le persone che vibrano allo stesso modo, in armonia con l’energia della Terra, indirizzate, nei loro cuori, verso un bene più ampio del loro piccolo ego, magicamente si incontrano nel loro cammino, nel momento più adatto per la costruzione di una sinergia di emozioni, colori e fatti che saranno un dono per l’intera umanità.

La qualità che alcune persone hanno di riuscire a toccare le corde del cuore, di stimolare l’altrui spirito a vibrare con nuova armonia, per far uscire dalla profondità della Vita l’energia per trovare senza alcun dubbio la propria strada, è dono dato a pochi. Queste persone hanno una grande responsabilità verso gli altri, e non a tutti è dato di essere stimolatori della crescita individuale.

Pochi sanno toccare, pochi sanno ascoltare e mettere in pratica.

In questo periodo di profondi cambiamenti nella mente umana, a metà strada verso la completa liberazione spirituale e l’autodeterminazione della Vita, ancora però soggiogati da antiche tradizioni e leader egoisti, le nuove persone si troveranno magicamente insieme. Essi sono i precursori, gli apripista della nuova umanità e scaveranno, assieme a chi vorrà responsabilmente partecipare, le nuove strade dello spirito verso una totale consapevolezza dell’essere umano. Le nuove persone umane, gli homo universalis (secondo la definizione di Barbara Marx Hubbard) scaveranno le fosse al vecchio homo sapiens sapiens e lo copriranno con la terra della sua stessa piccolezza e del suo ego.

“Secondo la visione della Hubbard, il primo elemento della nuova umanità è che dall’Homo sapiens sta nascendo, in molti di noi, un uomo universale che alla fine sarà diverso da noi quanto noi siamo diversi dal Neanderthal. Questo uomo universale nascerà in ogni etnia, ogni nazione, religione o cultura. Alcune sue caratteristiche sono già evidenti. L’uomo universale si sente collegato, attraverso il cuore, alla totalità della vita ed è interiormente risvegliato alla passione e al desiderio amorevole di esprimere la propria creatività per il bene di se stesso e degli altri. Per questo uomo emergente, il velo tra le dimensioni della realtà si sta assottigliando. Stiamo diventando esseri multidimensionali, con una realtà più espansa e con esperienze di vetta, e riceviamo guida e manifestazioni dall’alto per incanalare la nostra evoluzione. L’uomo universale sta sviluppando una coscienza evolutiva e una spiritualità evolutiva che ci trasformeranno in un organismo cosmico globale, fondato scientificamente e spiritualmente sulla consapevolezza. Mentre le donne hanno meno figli e vivono più a lungo, stanno passando dalla procreazione alla co-creazione, dall’autoriproduzione all’autoevoluzione attraverso la scoperta dello scopo vitale e dell’espressione creativa, dando vita all’autentico sé femminile e alla sua espressione nel mondo. Anche gli uomini, in modo loro proprio, stanno sperimentando la stessa evoluzione interiore. Partecipiamo tutti a quella che Jung chiamava la continua incarnazione del Sé. Il Sé che era stato proiettato sugli dèi sta ritornando a noi sotto forma del nostro stesso potenziale evolutivo.” (http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/03/homo-universalis-levoluzione-della.html)

Fin dalla comparsa delle prime società, il primo istinto è stato quello di dividersi, di combattere, di conquistare, in nome di una profonda insicurezza che caratterizza le nostre fragili vite come esseri umani. Il più grande strumento che la Vita ci ha messo a disposizione, l’organo che ci distingue per eccellenza come esseri umani, il nostro cervello, è stato usato per sopperire alle mancanze della nostra universalità. Non ci siamo visti, se non in piccole comunità familiari, come esseri provenienti dalla stessa matrice e messi su questa Terra per vivere vite gioiose.

Siamo ad un momento storico unico, in cui ciò di cui abbiamo più bisogno è proprio unità, mutuo rispetto ed aiuto reciproco. La religione, tutte le religioni, provenendo dall’idea che l’uomo si è fatto nei millenni della sua evoluzione riguardo al suo posto nell’ Universo, riconoscendo una componente divina, seppur spiegata e praticata in modi diversi, ha come fine la felicità dell’essere umano. Ebbene, la religione potrebbe fare molto come collante tra i vari popoli umani, stimolando le persone al dialogo, allo scambio reciproco, alla crescita individuale, ma solo se il suo messaggio venisse portato avanti dalle singole persone, nella loro semplicità e non dalle organizzazioni di potere. La religione delle singole persone unisce, le organizzazioni religiose dividono, in quanto il loro fine è il potere e soggiogare le persone ad un credo unico. Il credo unico e vero è impossibile, in quanto le persone non sono uguali ed ognuno ha le capacità per concepire un pensiero astratto che lo ponga a diretto contatto con la sua universalità. Ogni visione è giusta, ogni pensiero è verità.

Quando l’uomo ha iniziato ad organizzarsi in società ha cercato di darsi delle regole per ogni aspetto della vita. Anche il messaggio religioso è stato ingabbiato in regole formulate dai cosiddetti esperti. Ognuno di noi può essere un esperto della Vita e portare avanti la propria religiosità in modo autonomo, aprendo agli altri le proprie scoperte, le proprie personalissime illuminazioni. L’uomo che ricerca al fine di creare armonia con la Vita sarà sempre aperto al confronto pacifico e di scambio con gli altri. Egli non ha brame di potere perché sa che la gioia è il motore che dovrebbe guidare ogni nostra scelta.

Il problema con i messaggi religiosi è che essi sono stati, nei secoli, modificati in base alle esigenze del potente che in quel momento era stato messo a capo di una comunità, di un’organizzazione, arrivando a perdere buona parte del messaggio originale del fondatore, eliminando, cosi, la possibilità ai singoli esseri umani di stabilire una connessione diretta tra ognuno di loro e l’inizio di una nuova corrente. Ma il messaggio originale è ancora presente. La nostra ricerca deve arrivare al messaggio iniziale, capendo la storia e il momento storico quando esso è stato concepito. Arrivare alla fonte di un insegnamento ci permetterà di conoscere personalmente i nostri maestri, senza intermediari.

Noi siamo liberi di esplorare tutti gli insegnamenti presenti su questa Terra e di farli nostri attingendo a qualsiasi forma di spiritualità noi riteniamo più consona al nostro essere. Le stesse pratiche di preghiera e meditazione possono essere combinate, dopo averle studiate e capito il fine a cui sono dedicate, in quanto tutte puntano al benessere dell’essere umano e alla sua elevazione spirituale.

Niente ci è negato se non da noi stessi.

Ogni insegnamento è nato ispirato innanzitutto dall’osservazione della natura, la quale ha stimolato nello spirito aperto un sentimento di universalità, interpretato a seconda del tempo e del luogo in modo diverso. Lo spirito creatore si è posto sullo stesso piano di ogni essere umano ed ha condiviso la sua illuminazione per il bene dell’umanità intera. Buddha, Gesù, Tagore, Krishnamurti, ognuno di loro e gli altri, non hanno mai cercato potere personale, non hanno mai cercato il dominio, i soldi, la notorietà. Questi sono bassi sentimenti. Hanno sentito l’Universo e se ne sono sentiti parte, si sono sentiti l’Universo stesso, in ogni sua forma. L’Universo come essere umano stesso, nessuna differenza, tutto è dentro di noi, tutto siamo ognuno di noi.

Se iniziamo un cammino di ricerca, aprendo la nostra vita a ciò che non conosciamo, conoscendo i grandi insegnamenti e le illuminazioni dei semplici esseri umani, vedremo quanto essi siano simili tra loro, mirando tutti all’unità tra le persone per un futuro radioso. L’uomo è animale sociale e senza gli altri non potrà mai costruire una duratura felicità.

Ogni persona è libera di vivere la sua religiosità e di apprendere da qualsiasi fonte per crearsi un pensiero astratto personale. Smettiamo di identificarci con qualcosa di “già pronto” solo per soddisfare la nostra pigrizia spirituale. La crescita dello spirito è come quella di un bambino, ha bisogno di cure ed attenzioni, ha bisogno di impegno e sudore, di amore e di rigidezza.

La felicità non ci viene donata da Dio. Al massimo Dio ci premia per il nostro impegno nel ricercarla.

Le grandi religioni saranno mantenute nella loro ortodossia, eliminando ogni variazione concettuale servita solo a creare ulteriori divisioni in persone ispirate tutte dallo stesso maestro. Non saranno più le organizzazioni religiose, con preti e papi a portare avanti un messaggio. Essi non sono profeti ed hanno miseramente fallito nella loro missione, anteponendo da secoli i biechi interessi personali alla meraviglia di un messaggio di pace, d’amore e di mutuo rispetto tra le genti. Gli storici ed i filosofi saranno chiamati a mantenere la purezza del messaggio e a diffonderlo per la conoscenza ed il bene dell’umanità. Questi agiranno in modo imparziale, senza bisogno di convincere nessuno, ma solo spinti dalla voglia di far conoscere, cosicché le persone abbiano svariate sorgenti a cui dissetarsi e da cui prendere esempio.

Ognuno di noi ha un grande futuro di pace davanti ma deve fare il passo avanti nella propria vita, mettendo in discussione le sue credenze ed aprendosi ai meravigliosi messaggi di cui il nostro mondo è pieno.

Cosi facendo creeremo insieme l’homo universalis ed egli popolerà la nuova Terra con la luce della sua consapevolezza.

 

 

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