Il risveglio e lo sviluppo del “CHI”

Premetto che questo scritto non è mio ma lo condivido con tutti voi perchè, come me, possiate cercare sempre più la connessione che lega ogni essere nell’Universo, oltre la materia, oltre lo spazio che apparentemente ci divide (RiffRaff76)
Ora che siamo entrati in contatto con quel livello di spazio quantico che è il sostrato di tutta l’esistenza fisica, iniziamo a sentirci a nostro agio. Abitualmente riteniamo che lo spazio è freddo e vuoto, ma lo spazio quantico è pieno: è la continuità che connette ogni cosa nell’universo. Quando il campo quantico è attivo, dà luogo a un evento spazio temporale; quando è tranquillo vi è semplicemente spazio quantico. Ma questo non significa che nel campo vi siano soluzioni di continuità. Immaginate la terra circondata da linee di forza magnetica che si irradiano dai poli. Tutti i magneti separati del pianeta partecipano a questo campo. Essi sono piccoli affioramenti distinti di magnetismo, ma persino quando non vi è un magnete nelle vostre immediate vicinanze il campo magnetico vi circonda. Una calamita a ferro di cavallo è un affioramento locale dal campo (un evento spazio temporale), mentre le linee di magnetismo che circondano la terra sono una presenza invisibile che non si può identificare con un luogo. Sia la calamita sia le linee sono connesse in quanto aspetti di un sottostante campo di energia
Immaginate due candele su un tavolo davanti a voi, poste a circa un metro di distanza l’una dall’altra. Ai vostri occhi esse paiono separate e indipendenti, ma la loro luce riempie la stanza di fotoni; l’intero spazio fra le due candele è attraversato e riempito di luce, quindi a livello quantico non c’è una vera separazione. Ora, di notte, portate una delle candele all’aperto e alzatela verso il fondale di stelle. I puntini di luce nel cielo possono essere distanti miliardi di anni luce, eppure a livello quantico ogni stella è connessa alla vostra candela come la seconda candela nella stanza. L’immenso spazio fra le stelle e le candele contiene onde di energia che le tengono unite.
Mentre osservate la vostra candela e le stelle lontane, fotoni di luce provenienti dall’una e dalle altre si posano sulla vostra retina ove innescano scariche elettrochimiche che appartengono a una frequenza diversa dalla luce visibile, ma sono comunque parte dello stesso campo elettromagnetico. Di conseguenza voi siete un’altra candela, o stella, la cui concentrazione locale di materia ed energia è un affioramento nel campo infinito che vi circonda e sostiene. Considerate questa connessione organica fra tutte le cose che esistono.
Questo esercizio ci insegna che:
indipendentemente dalla separatezza che alla percezione dei sensi paiono avere le cose, a livello quantico nulla è separato, il campo quantico esiste tutto intorno, dentro e attraverso di voi. Voi non vedete il campo, in ogni onda e particella il campo è l’estensione del vostro corpo, ognuna delle vostre cellule è una concentrazione locale di informazioni ed energia all’interno dell’insieme di informazioni ed energia del vostro corpo. analogamente, voi siete una concentrazione locale di informazioni ed energia nell’insieme che è il corpo dell’universo.
Quando comincerete a possedere questa conoscenza, niente nel vostro ambiente potrà più sembrarvi una minaccia. Il timore della separatezza perderà il suo potere su di voi e il flusso continuo di consapevolezza contrasterà l’entropia e l’invecchiamento.
buona connessione a tutti 🙂
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