Nuovi orari e politici

È diverso tempo ormai che mi gira in testa una strana idea, ma che alla fine tanto strana non mi sembra..

Ci lamentiamo tutti della mancanza di lavoro, che 8h al giorno sono troppe e che non si riesce, a questo modo, a portare avanti le nostre attività (quelle che realmente rendono la vita un piacere), a sbrigare gli oneri burocratici senza dover prendere sofferti permessi e/o giorni di ferie.

Ma perché dobbiamo lavorare tutti negli stessi orari? è cosi necessario lavorare solamente di giorno? In fondo professioni come l’operaio, il medico, l’infermiere, la guardia giurata, il poliziotto e tante altre, necessitano di una copertura giornaliera continua, 24h/giorno. Per fare questo una giornata di 24h viene coperta da 3-4 persone facendo i turni.

Ora, io mi chiedo, ma perché non si possono fare i turni anche in tutti gli altri lavori? perché i centri di ricerca, le università, i negozi, gli uffici pubblici, i tribunali non possono prolungare l’orario e passare da 8h a 12h?

Perché non ridurre l’orario “normale” di lavoro di una persona da 8 a 6 ore, per 12h/g per 2 persone, cosi da fare 2 volte di più quello che solo 1 persona può fare?

Questo comporterebbe una raddoppiata produzione (o efficienza e velocità nello sbrigare le pratiche) e l’occupazione di 2 persone invece che solo di una.

Una maggiore produzione, unita ad un aumento del tempo libero, comporterebbe anche più che raddoppiati consumi e quindi una economia florida e diversificata.

Inoltre, ridurre l’orario da 8 a 6 ore, permetterebbe una maggiore concentrazione ed efficienza (è provato che la concentrazione e l’efficienza funzionano al meglio nelle prime 4h) e 2 ore in più da dedicare alla propria vita, aumentando, non di poco, la felicità personale.

L’allungamento dell’orario negli uffici pubblici permetterebbe lo sbrigarsi delle pratiche burocratiche con maggiore efficienza (si pensi ad esempio anche ai processi), eliminando o comunque riducendo lo stress e la pressione dei cittadini verso un servizio pubblico.

Qualunque lavoro (ovviamente tranne quelli che necessitano per forza della luce del sole) può essere fatto a qualunque ora – l’orario di lavoro di un ufficio, una cosa astratta perché non è l’ufficio che lavora ma la persona, è oramai un concetto antico che con la nostra tecnologia e stile di vita può essere ampiamente superato.

L’essere umano è oramai abituato a vivere 24h/g ed è in grado di portare avanti qualunque lavoro a qualunque ora.

Passare da un concetto di lavoro conservatore, in cui 1 sola persona porta avanti un lavoro per 8h al giorno, ad uno più dinamico, in cui 2 persone portano avanti lo stesso lavoro, allargando parecchio l’efficienza e la “gioia” di farlo, per 12h al giorno – non porterebbe altro che benefici.

Passare da 8h – 1 persona a 12h – 2 persone raddoppierebbe la produzione in quanto il lavoro veramente concentrato per l’essere umano dura circa 4h, per cui quello che uno fa in 8h (di cui effettive 4-6), può essere fatto meglio da 2 persone in 12h.

Avere cosi 2h in più a testa al giorno per portare avanti i propri interessi creerebbe subito maggiore felicità (che non si misura, oramai si sa, con il PIL) e maggiore voglia di spendere e far girare l’economia che ne verrebbe anche diversificata.

Più persone a lavorare = maggiore produzione

Più tempo libero = più felicità personale, maggiori e diversificati consumi

Allungamento orario uffici pubblici = Snellimento della burocrazia e minori spese

Diversificazione orario di lavoro (es. uffici pubblici, tribunali, università ecc dalle 7 alle 19 in 2 turni a girare – un giorno lavori dalle 7 alle 13 e quello dopo dalle 13 alle 19) = minore stress, minore routine, maggiore felicità)

Ulteriori proposte per parlamentari, editoria, partiti e cariche pubbliche:

–         Continuare a svolgere il proprio lavoro

–         Fissare le date degli incontri parlamentari

–         Rimborso forfettario nelle giornate di lavori parlamentari/comunali ecc

–         Nessuno stipendio, solo rimborso spese

–         Scorta e auto blu solo per le 3 più alte cariche dello stato o per coloro veramente a rischio

–         Assunzione full time solo per i membri del governo e solo per la durata naturale della legislatura (in questo caso sospensione del proprio lavoro – impossibilità di svolgere il doppio incarico – e rimborso da parte dello stato in forma di stipendio il mancato guadagno)

–         Massimo 2 legislature o 10 anni non continuativi per tutti

–         Tetto massimo di 100.000€/anno per tutti gli assunti dallo stato

–         Eliminazione di ogni privilegio

–         Tetto massimo di spesa per viaggi/pasti/alloggi

–         Eliminazione dei rimborsi elettorali – finanziamenti provenienti dagli iscritti al partito o da autofinanziamento

–         Eliminazione dei contributi all’editoria – possibili finanziamenti ma solo per iniziare l’attività

–         Stimolare la mentalità di servizio alla comunità

–         Elezione diretta dei parlamentari / consiglieri comunali / regionali nella propria zona

–         Nessuna pensione – tranne quella proveniente dal proprio lavoro

–         Minima percentuale di presenza ai lavori parlamentari (es 75%) o “licenziamento”

–         Far parte di almeno una commissione e presentare un numero minimo di proposte di legge

–         Possibilità per il capo dello stato di licenziare i parlamentari in caso di palese inefficienza

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