I veri nemici

nemici-croceCommento poche volte, qui sul mio blog, i fatti quotidiani. Non perché non mi interessino, tutt’altro, ma perché non voglio andare a scadere nello scaricare “colpe” su qualcuno. Sono convinto, e sono il primo a farlo, che ogni avvenimento porti con sé una lezione da imparare, su chi siamo, i nostri atteggiamenti, il nostro ruolo qui, su questo pianeta.

Feci una cosa simile per la morte di Priebke, per Charlie Hebdo e la farò anche per quest’ultima tragedia del nostro tempo.

Sappiamo tutti che 700 (forse 900) persone sono morte nel canale di Sicilia perché un peschereccio, stracolmo di persone, si è capovolto la scorsa notte a circa 60 miglia a nord della Libia. Come era prevedibile, come avvenne con Priebke e con Charlie, i commenti di tanti illuminati Italiani si sono diffusi come la peste.

Alcuni esempi dei commenti di tanti italiani alla notizia dei 700 migranti

Non ho alcun interesse a dire a queste persone cosa penso di loro – sinceramente, vado oltre. Credo che ognuno risponda alle cose secondo il proprio cammino, la propria conoscenza, la propria coscienza e livello spirituale. Non siamo tutti uguali (fortunatamente), ma tutti contribuiamo, in un modo o nell’altro, alla creazione e diffusione dell’atmosfera generale che si respira in questo paese e nel mondo intero.

Non mi stancherò mai di ripeterlo, di scriverlo e di diffonderlo: Ognuno di noi è in prima persona responsabile di ogni avvenimento, della situazione geo-politica del mondo, dei nostri politici, ecc, ecc – nessuno escluso.

Siamo esseri viventi intimamente collegati tra noi in una fittissima rete di relazione che modella ciò che, in ogni momento, chiamiamo VITA.

Comprendo che per le menti deboli e per le coscienze giovani ed ingenue, sia molto facile (ed in qualche modo liberatorio) rivolgersi sempre all’esterno per cercare la cause della propria infelicità, o i responsabili della presente situazione economico-politica. In questo Facebook ha dato prova di essere perfetto per la diffusione della profonda frustrazione che vivono tante persone. È diventata una cloaca dove spargere odio verso chi è “diverso”, verso coloro che non possono difendersi, verso chi viene da noi a chiedere un aiuto dopo che i loro paesi sono stati depredati per centinaia di anni dalla nostra evoluta società occidentale. Gli immigrati sono diventati i nuovi nemici, il nuovo capro espiatorio di tutte le disgrazie del nostro paese. Ogni giorno si vedono post che danno di queste PERSONE (perché di persone come noi si tratta) l’immagine di delinquenti. Persone che non vengono qui in cerca di aiuto o di una opportunità, ma che vengono a dare sfogo alla loro innata voglia di delinquere.

Cosa pensiamo di contribuire a creare continuando a postare queste cose? Chi non è in grado di sviluppare una propria coscienza allargata non vede che tutte le persone su questa Terra cercano solo di costruire la propria felicità. In un modo o nell’altro, tutti ci stiamo dirigendo verso la medesima destinazione. Perché questo è il fine della Vita, il cercare un senso alla stessa, la catarsi e l’unione della nostra vita individuale all’Universo tutto.

Facebook ha dato la possibilità a tutti di diffondere ciò che veramente alberga nel cuore – se l’amore per l’umanità e l’impegno ad essere un contributo positivo per essa, o l’oscurità, vedendo in tutto ciò che si trova all’esterno della nostra piccola cerchia un nemico da combattere. In un certo senso, Facebook dà una chiara immagine della società e ci permette di vedere a che punto siamo nel cammino della rivoluzione spirituale che tanto bramiamo.

Ma vedendo il lato positivo della cosa, è un beneficio vedere queste manifestazioni di odio e di ignoranza – ci fa capire che la strada da fare è ancora molto lunga.

Senza timore di ripetermi, se proprio vogliamo cercare un nemico o un responsabile alla nostra infelicità, non abbiamo altro che da guardarci allo specchio.

Rivolgere gli effetti della propria oscurità all’esterno è come infuriarsi con lo specchio perché non ci piace l’immagine riflessa. Sì, perché il mondo è nostra personalissima rappresentazione, e ciò che vediamo e il modo in cui reagiamo ad esso altro non è che il riflesso di ciò che abbiamo nel cuore. Può essere difficile da accettare, difficilissimo non dire più “sì, ok, ma lui/lei ha fatto questo, io cosa c’entro?” – c’entri, molto più di quanto pensi. Il modo in cui reagisci è SEMPRE tua responsabilità e riflette SOLAMENTE ciò che vive nel tuo cuore.

Per questo è inutile scagliarsi “contro” qualcosa o qualcuno, come è inutile manifestare “contro” la guerra.

Dovremmo invece agire PER qualcosa, vivere e vedere il positivo delle cose, l’insegnamento che portano e cercare il modo in cui ognuno di noi può contribuire al miglioramento della società.

Se ritieni di non aver alcun potere per contribuire a questo desiderato miglioramento e pensi che siano sempre gli altri a dover fare qualcosa (chi ci governa, gli immigrati, l’Europa, il tuo vicino di casa, ecc), mi chiedo sinceramente cosa tu ci stia a fare su questo pianeta.

Nessuno è un ospite d’onore, così come nessuno è servo di qualcun altro, nessuno è alleato o nemico – le altre persone (e la Vita tutta) sono solo lo specchio di ciò che ognuno di noi è nel profondo.

Quindi, non serve cercare i nemici “fuori”, i nemici non sono mai lontani – quello a cui tante persone si rivolgono sono specchi per le allodole, sono le lucette del luna park.

In realtà, coloro che consideri nemici sono i tuoi migliori amici per far sì che tu possa percorrere il tuo cammino spirituale di liberazione e di unione a tutti gli esseri viventi. Ma questo non lo dico io, io sono solo un messaggero.

Lo dice anche colui che rimane uno dei più grandi rivoluzionari del pensiero religioso/spirituale, uno dei più grandi simboli di pace e amore – malamente sfruttato da quello che è uno dei più grandi imperi oppressivi della storia.

Yelin-bergpredigt-ca1912Amate anche i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano. Facendo così diventerete veri figli di Dio, vostro Padre, che è in cielo (Matteo 5, 38- 40. 43-45)

Molte delle persone che oggi “festeggiano” la morte nella sofferenza più atroce di quasi 900 persone, sono le stesse che difendono il simbolo di quest’uomo – il quale di altro non parlava se non di pace, amore, apertura e accoglienza del “diverso”…

Com’è strana la Vita eh?

Solo attraverso l’amore, prima di tutto per la nostra vita, elevandola oltre la mera materialità e cecità della quotidianità e allargandola fino ad includere TUTTI gli esseri viventi, potremo sperare in un vero cambiamento.

Il vero nemico non è mai lontano

Il vero nemico per te stesso, così come l’unico vero amico che hai, sei solo tuBambino_africano_dito_puntato

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One thought on “I veri nemici

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