La pace

Elogio_della_pazzia_056Ogni giorno ci arrivano nuove notizie su quanto il mondo stia andando alla deriva.

Ci guardiamo allo specchio e non riconosciamo più l’umanità.

Non vediamo famiglia, ma individui in perenne lotta tra loro.

I media ci trasmettono continuamente gesta di persone che sembrano impazzire da un giorno all’altro e che compiono scellerati delitti contro gli altri, visti come il nemico da combattere.

Come ben sappiamo, la ricerca di un nemico esterno a noi è solo una proiezione di un disagio che abbiamo interiormente, qualcosa che non riusciamo a gestire e che esplode prepotentemente, spingendoci ad agire contro le altre persone, spesso in modo violento.

In questi ultimi giorni stiamo assistendo ad un proliferare di questi individui, non che non ci fossero anche prima, ma adesso è come se li notassimo di più, visto il clima di perenne tensione in cui viviamo.

Abbiamo paura, e chi dovrebbe proteggerci, invece di rassicurarci, continua ad alimentare questa nostra atavica paura. Notizie che un tempo non avrebbero fatto tanto scalpore, oggi vengono diffuse da tutti i giornali e TV, amplificandone la portata e l’effetto sulla nostra vita quotidiana.

Ogni luogo non è più sicuro. Ogni persona è un potenziale assassino. Ogni mezzo può essere usato per distruggere l’illusoria pace della nostra società.

Siamo tesi, sempre all’erta, sempre più diffidenti verso il prossimo.

Gli umani hanno sempre chiesto la Pace, ma non hanno mai veramente contribuito alla sua realizzazione.

La pace è un percorso giornaliero e personale

4999602_217eb4a3

Noi occidentali siamo cresciuti immersi nella cultura e religione cristiana/cattolica. Fin da bambini ci hanno insegnato che attraverso l’amore di Gesù avremmo potuto trasformare il mondo, rendere questa Terra un nuovo Paradiso Terrestre.

Ed in effetti è vero, perché Gesù predicava l’amore senza limiti, l’amore per tutti, addirittura l’amore per i nostri nemici.

Voi avete udito che fu detto: “Ama il tuo prossimo e odia il tuo nemico”. Ma io vi dico: Amate i vostri nemici, benedite coloro che vi maledicono, fate del bene a coloro che vi odiano, e pregate per coloro che vi maltrattano e vi perseguitano — Matteo 5:43-44

cat-and-dog-775116_960_720Chi si considera nostro nemico, in realtà, non ce l’ha con noi. Esprime attraverso la violenza un suo profondo disagio interiore, a volte pianificando da un anno un desiderio di riscatto (come nel caso del 18enne tedesco che ha ucciso 9 persone in un centro commerciale lo scorso 22 Luglio).

Certo, se colpiti in prima persona, non è certo facile perdonare, figuriamoci amare un nemico.

Ma proprio lì sta la grande sfida che permetterebbe una profonda trasformazione della società.

Agire per la compassione, per l’aiuto reciproco, per la costituzione di una famiglia comune.

Perché chi ci attacca altro non fa che dimostrare un disagio nel vivere; un disagio, che se ignorato, può avere pessime conseguenze per tutti. Un disagio, che se accolto, compreso e condiviso, può essere trasformato in materiale per costruire il sentiero della Pace

Dovremmo ricordarci che ciò che suscita in noi un qualunque avvenimento è solo un segnale su dove dobbiamo andare – internamente, nel nostro profondo.

Dovremmo fermarci e accogliere l’emozione, imparando ad ascoltare il suo messaggio.

Dovremmo staccarci dalle persone in quanto tali, ma considerarle solo dei messaggeri che ci indicano la strada da seguire – la strada che ci riporta al nostro interno, dove tutto nasce e tutto finisce.

Per questo la pace è un percorso, perché ognuno può costruirla solo giorno per giorno, mattone su mattone, partendo da se stesso, affinando il suo ruolo nella società come uomo/donna di pace (pacifico non pacifista).

Iniziamo a non usare più le parole di odio, ma trasformiamo il nostro modo di parlare in positivo, in gioia, in opportunità. La nostra Vita si armonizza con ciò che ci ripetiamo, bene e male, per Lei, non esistono in quanto tali.

Tornando a Gesù, lui stesso predicava che ognuno dovrebbe trovare dentro di sé la strada per il Padre, senza manifestazioni esterne, senza lodarsi di fronte agli uomini, senza alzarsi al di sopra di essi.

Quando preghi, entra nella tua camera.

Mt 6, 1-6, 16-18

Gesù disse ai suoi discepoli: «Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli.
Quando dunque fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Quando invece tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. E quando digiunate, non assumete aria malinconica come gli ipocriti, che si sfigurano la faccia per far vedere agli uomini che digiunano. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Tu invece, quando digiuni, profumati la testa e lavati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo tuo Padre che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà»

Shintō_prayerQueste parole rimarcano l’importanza del non-apparire, dell’umiltà e della unica responsabilità del proprio cammino e delle proprie scelte.

Invece noi cerchiamo sempre il consenso degli altri, nel bene e nel male. Se facciamo una buona azione la vogliamo diffondere, così da attrarre le lodi degli altri. Così come chi compie del male, in qualunque forma, vuole visibilità. Palese dimostrazione di ciò sono gli attentati e le predicazioni in pubblico dei vari sacerdoti. Se non cercassero visibilità non verrebbero compiuti in maniera così plateale. Ma si sa, l’uomo è sempre stato attratto da chi si poneva sul pulpito.

Queste persone dimostrano, nel bene e nel male, ciò che dice Gesù “hanno già avuto la loro ricompensa” – ovvero la visibilità, l’apparire, l’essere ammirati. E chi cerca visibilità, l’attenzione e il favore degli uomini, si allontana dal percorso divino, ovvero dalla pace costruita giorno per giorno nei nostri cuori.

Non importa che se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli. (Oscar Wilde)

L’uomo umile, che comprende che solo attraverso il proprio percorso una vera pace possa essere costruita e diffusa, non cerca visibilità per se stesso, non cerca consenso per le sue azioni.

Cerca se stesso

Buon cammino

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...