Sentirsi straniero 6 – aggiunte a Teheran

Riprendo a scrivere del mio breve viaggio in Iran dopo un mese e mezzo. Lo so, sono un po’ incostante nel mio blog – ma in fondo è questo il bello. Scrivere quando vuoi farlo, scrivere per il piacere di scrivere, desiderare raccontare per trasmettere agli altri.
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Sentirsi straniero 5 – Ultimo giorno a Teheran

20170810_094358.jpgScrivo mentre attendiamo il volo interno che ci porterà a Shiraz. Dopo 2 giorni lasciamo Teheran, il suo caos più o meno ordinato, il suo smog e le sue modernità, per dirigerci verso la vera antica Persia. Molto di ciò che ho letto nei libri, studiato a scuola o visto nei film sta per materializzarsi davanti ai miei occhi. Continua a leggere

Sentirsi straniero 4 – Un giorno intero a Teheran (cont.)

20170810_173359.jpg Il nome di Teheran è citato in scritti storici del 1220 e del 1275. Entrambi la descrivono come una “città commerciale” (qurā) e persino come “città commerciale importante (qariya kabira), suddivisa in dodici distretti (mahaleh). L’economia della città a quel tempo era basata sul commercio di frutta e verdura che crescevano nei giardini della città, irrigati con sistemi tradizionali (come qanat e kariz) con le acque provenienti dalle montagne vicine.  Continua a leggere

Sentirsi straniero 3 – Un giorno intero a Teheran

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9 agosto 2017

È il primo giorno intero a Teheran. Città modellata da umani e macchine che si intrecciano impetuosamente ma con gran calma. Ho come l’impressione che tante persone siano come rassegnate al fatto di dover passare gran parte della loro vita dentro un mezzo di trasporto (l’autobus non è che sia meglio, dovendo percorrere le medesime strade delle auto, senza alcuna corsia preferenziale- che anche se ci fosse, poco cambierebbe). Continua a leggere

Sentirsi straniero 2 – Arrivo a Teheran

8 agosto 2017

20170808_173822.jpgIl primo impatto con questa immensa città lo si ha con il traffico. Una città enorme ti si para davanti. Lo senti che è enorme, anche se non l’hai ancora vista. Lo capisci da come si muovono le persone, da come procedono le macchine, dalla diversità che vedi negli occhi della gente. Continua a leggere

Sentirsi straniero 1 – la partenza

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Questo mio articolo è l’introduzione al mio diario di viaggio, compilato lo scorso agosto durante la mia vacanza in Iran, durata, purtroppo, solo 5 giorni.

Ogni giorno, o più giorni, pubblicherò una parte di questo diario, cercando di farvi sentire e respirare quelle emozioni che ho provato in quei giorni. Continua a leggere

Il segreto per non avere paura – una storia zen

paura

Un allievo si lamentava con il suo maestro perché non riusciva a raggiungere nulla di stabile dentro di sé. “La colpa è tua” gli rispose il maestro. “In cosa sbaglio? Cosa mi manca?”, domandò l’allievo.
“Vieni con me, e te lo mostrerò”. Il maestro chiamò un altro discepolo, che era cieco, e tutti e tre si recarono sulla montagna, in un punto in cui uno stretto tronco era stato gettato su un burrone. “Attraversa!” disse il maestro al primo monaco. Il poveretto guardò il fondo del burrone, poi il debole tronco, e infine rispose: “Non posso: ho paura”. Allora il maestro si rivolse al discepolo cieco e gli diede lo stesso ordine. Il monaco attraversò il burrone senza esitare. “Hai capito?” domandò il maestro al primo monaco.